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Madonie cosa vedere in 5 giorni: una proposta avventuriera

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Dal sito del Distretto Turisitco Cefalù Madonie Himera VIVINTENSAMENTE.IT vi riportiamo la personale  proposta di viaggio di Matteo Di Felice, proposto per IDEEGREEN

Madonie: cosa vedere in 5 giorni per iniziare la scoperta di un territorio eccezionale dove è ancora possibile vivere a contatto con la natura e lontano dallo stress della vita cittadina!

Ecco i miei consigli e un riassunto del percorso seguito nel corso di 5 giorni che mi hanno portato dalle montagne dell’entroterra al mare di Cefalù e all’eredità storica di Himera.

Cosa vedere a Caltavuturo – Terravecchia – Bosco di Pietra

Prima meta del mio itinerario è stata Caltavuturo, un comune situato nel cuore del parco delle Madonie, ideale per apprezzare con un’unica occhiata il panorama che si estende dalle verdi montagne del parco fino al mare (foto di apertura di questo articolo). Da Caltavuturo potrete partire come ho fatto io per un tour in 4×4 alla scoperta del territorio circostante e vedere luoghi magici come il Parco dei Mostri, il Bosco di Pietra e la Grotta dei Briganti per poi rilassarsi nelle acque termali a Scalfani Bagni.

Per organizzare il tour in 4×4 io mi sono affidato alla guida locale Tommaso Muscarella che potete contattare dalla sua pagina Facebook.

Cosa vedere a Polizzi: Commenda – Chiesa Madre – Laboratorio di Ceramiche 

A Polizzi Generosa potrete invece visitare la famosa Commenda del 1177 che ospitò i Cavalieri di Malta dell’ordine Gerosolomitano, impegnati a proteggere i pellegrini diretti in Terra Santa.

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Molto bella è anche la facciata della Chiesa Madre, Santa Maria Maggiore; all’interno potrete apprezzare in particolare una statua della Vergine di Giuliano Mancino del 1508 e l’urna argentea di San Gandolfo a cui i polizzani tributano particolare devozione.

Da non perdere una visita al laboratorio di Ceramica di Giovanni D’Angelo dove potrete acquistare a prezzi decisamente vantaggiosi preziose terracotte e ceramiche dopo aver visto con i vostri occhi come vengono realizzate nel laboratorio.

Cosa vedere a Petralia Soprana: Casa del Marchese Pottino

La Casa del Marchese Pottino di Echifaldo, è un edificio risalente alla seconda metà del 1800, con arredi e oggetti di uso quotidiano originali e ottimamente conservati. E’ possibile visitarlo accompagnati da una guida che vi racconterà la storia (e i segreti!) della dimora contattando l’Associazione Culturale ITImed: potete chiedere della Signora Antonella Italia che, se lo desiderate, potrà anche offrirvi indicazioni sulle sistemazioni disponibili a Petralia.

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Bellissima la vista sul borgo e sulle campagne circostanti che si può godere dal terrazzo all’ultimo piano.

Cosa vedere a Petralia Sottana: Parco Avventura Madonie – Trekking – Mountain Bike – Geopark

Imperdibile per chi come me ama le attività adrenaliniche in mezzo alla natura una visita al Parco Avventura Madonie dove potrete mettervi alla prova su percorsi di abilità tra gli alberi di crescente difficoltà realizzati a un’altezza variabile da 1 a 10 metri. Divertente la “prova di coraggio” del Powerfun: ecco il mio salto da una piattaforma situata a circa 8 metri di altezza:

Dopo il salto e i percorsi tra gli alberi mi è piaciuto rilassarmi con il tiro con l’arco disponibile sempre nel Parco Avventura.

Se desiderate trascorrere una notte emozionante, come ho fatto io, non vi lasciate sfuggire l’opportunità di dormire su una tenda sospesa tra gli alberi del Parco Avventura!

Petralia Sottana è anche un luogo ideale per organizzare escursioni a piedi o in mountain bike. Punto di partenza perfetto dove potrete anche dormire è il Rifugio Marini C.A.I. che organizza tour guidati grazie alle guide di Eco-Biking.

Ecco due scatti dei luoghi visitati:

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Sempre a Petralia Sottana merita sicuramente una visita il Museo Civico Antonio Collisani, che comprende due sezioni, la prima con i reperti archeologici della preziosa collezione Collisani, che consente di tornare indietro nel tempo con manufatti delle popolazioni che si sono succedute nelle Madonie, la seconda sezione, denominata Geopark, che permette di apprendere numerose nozioni di geologia, con particolare enfasi sul territorio, tramite installazioni interattive.

Cosa vedere a Collesano: Museo Targa Florio

Collesano ospita il museo dedicato alla Targa Florio, una delle più antiche corse automobilistiche ideata da Vincenzo Florio, un palermitano di ricca famiglia affascinato dalle auto sportive. Il museo mette a disposizione dei visitatori un notevole repertorio di cimeli: trofei, tute, guanti, foto d’epoca e altri pezzi storici di gran valore.

Cosa vedere a Isnello: Parco Astronomico delle Madonie

A Isnello è in fase avanzata di costruzione il Parco Astronomico delle Madonie , un progetto di rilevanza internazionale che comprenderà un planetario con proiettore digitale di ultima generazione (ho già potuto testare un video dimostrativo che ha confermato le grandi potenzialità), un telescopio a campo largo e una serie di laboratori e installazioni didattiche dedicate ad ospitare scolaresche e ricercatori provenienti da tutto il mondo.

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Cosa vedere a Gratteri: Grotta Grattara

Gratteri è un altro borgo caratteristico decisamente da vedere nelle Madonie da cui è possibile organizzare numerose passeggiate alla scoperta del territorio. L’escursione più breve (circa 2 Km dal centro) ma decisamente da non perdere è quella alla Grotta Grattara la cui bellezza si commenta da sola in questo mio scatto:

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Cosa vedere a Cefalù: spiaggia, centro storico e Duomo di Cefalù

Cefalù è una delle località turistiche più note della Sicilia per le sue spiagge, per il centro storico di viuzze caratteristiche e per lo splendido Duomo inserito nel Patrimonio dell’Umanità Unesco nell’ambito dell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale. Per il mio soggiorno questa volta non ho rinunciato ad alcuna comodità scegliendo l’Hotel Sea Palace con una bellissima piscina e situato proprio di fronte alla spiaggia di Cefalù.

Cosa vedere a Himera

Himera è stata l’ultima località che ho avuto modo di visitare nel mio viaggio di 5 giorni. Il Parco Archeologico di Himera comprende un museo con migliaia di reperti che documentano la vita degli antichi abitanti: vasi, oggetti ornamentali, statue e la bellissima Phiale Aurea, un disco di oro massiccio che aveva la funzione di raccogliere le offerte, pezzo simbolo del museo.

Nell’area archeologica all’esterno del tempio è possibile vedere i resti del Tempio della Vittoria edificato nel 480 a. C. per celebrare la vittoria contro i Cartaginesi di una coalizione di città della Magna Grecia. In questa foto i resti di alcune colonne del Tempio della Vittoria.

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Come avete potuto vedere i motivi per visitare il distretto del Parco delle Madonie, Cefalù e Himera non mancano di certo e a questo dovete aggiungere la squisita ospitalità della popolazione siciliana che saprà assistervi nel vostro soggiorno consigliandovi molte altre attività rispetto a quelle che ho potuto provare in soli 5 giorni.

Per vedere altre foto e video del mio viaggio nelle Madonie potete leggere il mio articolo: Madonie: 5 giorni di ecoturismo

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