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CastelbuonoFeste Religiose

Domenica a Castelbuono “I Carti rizzi”: l’infiorata di carta

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In occasione del Corpus Domini, anche quest’anno a Castelbuono si attende la singolare infiorata di carta:  “I Carti Rizzi” ottava edizione.  Unica in Italia con oltre 300 composizioni su un percorso di circa 2 Km di fantasia, colore ed arte, secondo la tradizione  castelbuonese. L’edizione 2016  avrà luogo domenica 29 maggio in concomitanza con la solennità del Corpus Domini durante la quale sulla particolare infiorata, nel tardo pomeriggio, sfilerà la processione alla quale parteciperanno 18 confraternite  con i loro stendardi e costumi e oltre 1000 confrati.

Un tempo la festa si articolava in otto giorni di festeggiamenti e processioni, oggi si è ridotta ad un solo giorno, la domenica dedicata alla festività del Corpus Domini, adeguandosi al nuovo calendario liturgico, ed è celebrata la domenica successiva alla festa della Santissima Trinità. La mattina diverse celebrazioni scandiscono i ritmi delle varie parrocchie e si aprono le edicole votive.

Nel pomeriggio ha luogo l’adorazione Eucaristica in chiesa Madre e alle 18,30 le prime congregazioni cominciano la loro lenta sfilata alla volta dei quartieri bassi del paese per poi risalire verso la pizzetta e i quartieri alti. Lungo il tragitto della processione si usa adornare gli altarini in cui il Santissimo sosterà per la benedizione Eucaristica, sistemare al centro della strada petali di rosa, fiori di campo e i Carti rizzi (piccole scalette di carta colorata, simboleggianti le scalette del Paradiso). Il Santissimo Sacramento esce in Processione sotto il Baldacchino (chiamato in dialetto baldacchinu o paraccu) e sotto l’ombrellino minore (detto u paracchinu) retti dagli ultimi confratelli entrati (la sera del Giovedì Santo) nella confraternita del Santissimo Sacramento. Ai balconi sono esposte le coperte più belle e si respira un’aria di gioia.

La festa si conclude con la solenne benedizione e la Celebrazione Eucaristica. Cibo tipico della festa sono i “cuddriri fritti” o i “sfinci”. La Compagnia del santissimo Sacramento o Dù Signuri, come si dice a Castelbuono, si vanta d’essere una fra le più antiche ancora esistenti e di possedere una bolla di erezione canonica Papale risalente al 30 novembre 1539, rilasciata da Paolo III. La sua origine si fa generalmente coincidere con l’ampliamento della Matrice Vecchia e con la creazione della cappella del Sacramento sita in fondo alla quarta navata che si reputa appunto del XV secolo. Alla congregazione si deve la commissione del Ciborio grande a Giorgio da Milano. La congregazione è anche detta di Frummintara poiché formata dai coltivatori di frumento.

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Tags : InfiorataProcessioni